Negli ultimi anni Google ha accelerato in modo evidente la trasformazione dell’advertising digitale attraverso modelli avanzati di Google Ads AI, capaci di analizzare dati, prevedere comportamenti e creare contenuti in modo sempre più autonomo. Questa spinta nasce da una necessità reale del mercato: gli inserzionisti gestiscono oggi quantità di informazioni enormi, devono ottimizzare costantemente le campagne e confrontarsi con utenti che navigano tra ricerca, video, e‑commerce e app.
Google risponde a questa complessità con strumenti dotati di AI generativa e agentica, capaci di assistere i professionisti non solo nell’analisi, ma anche nell’esecuzione di azioni concrete. Nel 2025 questa visione si è concretizzata con un nuovo protagonista: Ads Advisor, un assistente conversazionale progettato per migliorare le performance delle campagne e ridurre gli sforzi operativi.
Secondo Google, oltre mezzo milione di inserzionisti ha già utilizzato esperienze conversazionali basate sull’AI negli ultimi due anni, segnando un percorso chiaro verso un advertising sempre più automatizzato e intelligente.
Cos’è Ads Advisor e perché è ancora in beta
Ads Advisor è un sistema di AI conversazionale basato sul modello Gemini, integrato direttamente all’interno di Google Ads. Si presenta come un assistente evoluto: l’utente digita una domanda, e l’AI risponde analizzando automaticamente campagne, performance, asset creativi e landing page.
Google lo definisce una “agentic conversational experience”, ovvero un’esperienza conversazionale capace non solo di fornire risposte, ma anche di proporre azioni e — con l’approvazione dell’inserzionista — applicarle direttamente nell’account.
È in fase beta perché Google sta ancora raccogliendo feedback, ottimizzando l’accuratezza dei suggerimenti e ampliando le funzionalità. L’azienda ha annunciato che Ads Advisor diventerà disponibile per tutti gli inserzionisti in lingua inglese nel corso del 2025. [Google]
Nel novembre 2025, Google ha confermato un rollout progressivo insieme ad Analytics Advisor, sottolineando come queste AI rappresentino una nuova generazione di strumenti “agentici” per insight e ottimizzazione avanzata.
Funzionalità principali di Ads Advisor
Ads Advisor offre un ventaglio molto ampio di funzionalità che toccano praticamente tutte le fasi della gestione delle campagne. Ecco le principali, accompagnate da esempi concreti.
1. Analisi delle performance e reportistica in linguaggio naturale
Ads Advisor può generare report dettagliati a partire da domande scritte in linguaggio comune.
Esempi forniti da Google:
“Come ha performato la mia campagna Search settimana su settimana?”
“Quale campagna ha generato più conversioni da mobile questo mese?” [Google]
Questa capacità permette di ridurre tempi di analisi e passare direttamente all’interpretazione dei dati.
2. Comprensione dei cambiamenti di performance
L’AI può spiegare cali o picchi di prestazioni, analizzando modifiche di budget, qualità degli asset, variazioni nel comportamento degli utenti o altri fattori.
Query di esempio:
“Perché sono diminuiti i clic della mia campagna brand?”
“Cosa ha causato un aumento delle conversioni?”
3. Troubleshooting e gestione delle policy
Ads Advisor supporta anche gli inserzionisti nella risoluzione dei problemi più comuni:
annunci disapprovati
violazioni delle policy
difficoltà nel processo di identity verification
4. Generazione di asset creativi (testi e immagini)
L’AI può suggerire:
titoli e descrizioni ottimizzati per campagne Search
asset per Performance Max
idee creative per promozioni stagionali
Può anche generare nuove immagini basandosi sulla landing page o attraverso modelli generativi di Google.
5. Creazione e ottimizzazione delle campagne
Ads Advisor può proporre:
nuovi gruppi di annunci
keyword aggiuntive
suggerimenti per migliorare la struttura delle campagne
Si comporta come un consulente intelligente, individuando opportunità e problemi anche senza una domanda specifica.
Alcuni esperti del settore vedono in Ads Advisor l’evoluzione del vecchio strumento “Chat”, con un salto enorme nella capacità di interpretare contesti e proporre raccomandazioni concrete.
Vantaggi per gli inserzionisti
1. Ottimizzazione più rapida e basata sui dati
Ads Advisor accelera drasticamente le attività quotidiane dei marketer, riducendo il tempo necessario per analisi, brainstorming e implementazioni.
Con un solo prompt è possibile ottenere:
insight dettagliati
proposte di miglioramento
nuovi asset creativi
azioni concrete applicabili in pochi minuti
2. Personalizzazione in base agli obiettivi aziendali
L’AI non fornisce risposte generiche: analizza campagne, landing page, keyword e performance reali per adattare suggerimenti e strategie.
Google conferma che Ads Advisor impara anche dalle interazioni dell’utente, migliorando progressivamente la qualità dei consigli. [blog.google]
3. Supporto continuo e riduzione degli errori
L’assistente aiuta a individuare problemi tecnici o di policy prima che compromettano le performance — un vantaggio essenziale per chi gestisce account complessi e budget significativi.
4. Creatività potenziata
Grazie alla generazione automatica di testi e immagini, gli inserzionisti possono produrre varianti creative più rapidamente, sperimentare nuovi asset e migliorare la qualità delle campagne Performance Max.
5. Accessibilità delle informazioni
La capacità di porre domande in linguaggio naturale facilita l’uso dell’AI anche per chi non ha competenze avanzate.
Limiti e criticità (essendo ancora in beta)
Nonostante le sue potenzialità, Ads Advisor presenta diverse criticità tipiche dei prodotti Google in fase beta.
1. Accuratezza non sempre garantita
Google avverte che:
alcune risposte potrebbero essere non accurate
i suggerimenti devono essere sempre verificati
2. Implementazione dell’AI ancora in evoluzione
Essendo uno strumento sperimentale, molte funzionalità vengono aggiornate frequentemente e potrebbero cambiare senza preavviso.
3. Dipendenza crescente dall’automazione
Più le campagne diventano automatizzate, più gli inserzionisti rischiano di perdere controllo e comprensione profonda delle dinamiche sottostanti.
4. Necessità di feedback costante
Ads Advisor migliora grazie ai feedback degli utenti (thumbs up/down): chi non partecipa attivamente rischia di ottenere suggerimenti meno ottimali.
5. Implicazioni sulla privacy
Secondo alcune analisi, l’uso crescente di AI integrate nei prodotti Google pone dubbi su come i dati vengano utilizzati per addestrare i modelli, come evidenziato nel caso del gemello strumento Analytics Advisor.
6. Disponibilità limitata
Al momento, l’accesso è riservato agli inserzionisti in lingua inglese e solo se l’account è idoneo.
Come prepararsi al futuro dell’AI in Google Ads
Per sfruttare al massimo Google Ads AI, le aziende possono adottare alcune strategie già oggi.
1. Curare la qualità delle landing page
Ads Advisor utilizza i contenuti delle landing per generare molte delle sue raccomandazioni. Pagine più chiare, ricche di informazioni e ben strutturate offrono migliori input all’AI.
2. Mantenere un account ordinato
Naming convention coerenti, strutture logiche e segmentazioni chiare aiutano l’AI a comprendere più velocemente l’ecosistema delle campagne.
3. Sperimentare progressivamente
Attivare Ads Advisor nelle aree meno critiche dell’account può essere un buon modo per comprenderne i limiti e potenzialità senza rischi eccessivi.
4. Integrare competenze umane
L’AI è un amplificatore di efficienza, ma non sostituisce competenze strategiche come:
analisi del mercato
definizione del brand positioning
interpretazione dei dati a lungo termine
5. Monitorare gli aggiornamenti di Google
Google aggiorna spesso le proprie AI agentiche, come confermato nel rilascio di nuove funzionalità a Google Marketing Live e negli annunci ufficiali del 2025. Restare informati permette di anticipare cambiamenti e sfruttarli prima dei competitor.
Opportunità e prossimi step
Ads Advisor rappresenta un’evoluzione significativa nel mondo della pubblicità automatizzata e dell’intelligenza artificiale nel marketing.
Le aziende che adottano per prime questi strumenti potranno beneficiare di:
ottimizzazioni più rapide
insight più profondi
maggiore efficienza operativa
creatività potenziata
gestione più semplice di campagne complesse
E soprattutto, potranno posizionarsi un passo avanti rispetto ai competitor che impiegano più tempo ad adattarsi a questa trasformazione.
Per i professionisti del marketing e le aziende che collaborano con partner digitali, Ads Advisor diventerà presto uno strumento fondamentale per potenziare le strategie di advertising e integrare nuove forme di automazione evoluta nelle attività quotidiane.
Se vuoi approfondire come preparare la tua azienda all’integrazione dell’AI in Google Ads, Intouch può supportarti nella definizione di un percorso personalizzato, basato su obiettivi concreti e KPI misurabili.
Vuoi sviluppare strategie più intelligenti con Google Ads AI? Parliamone insieme.
Ads Advisor: l’AI che rivoluziona l’ottimizzazione su Google Ads
Negli ultimi anni Google ha accelerato in modo evidente la trasformazione dell’advertising digitale attraverso modelli avanzati di Google Ads AI, capaci di analizzare dati, prevedere comportamenti e creare contenuti in modo sempre più autonomo. Questa spinta nasce da una necessità reale del mercato: gli inserzionisti gestiscono oggi quantità di informazioni enormi, devono ottimizzare costantemente le campagne e confrontarsi con utenti che navigano tra ricerca, video, e‑commerce e app.
Google risponde a questa complessità con strumenti dotati di AI generativa e agentica, capaci di assistere i professionisti non solo nell’analisi, ma anche nell’esecuzione di azioni concrete. Nel 2025 questa visione si è concretizzata con un nuovo protagonista: Ads Advisor, un assistente conversazionale progettato per migliorare le performance delle campagne e ridurre gli sforzi operativi.
Secondo Google, oltre mezzo milione di inserzionisti ha già utilizzato esperienze conversazionali basate sull’AI negli ultimi due anni, segnando un percorso chiaro verso un advertising sempre più automatizzato e intelligente.
Cos’è Ads Advisor e perché è ancora in beta
Ads Advisor è un sistema di AI conversazionale basato sul modello Gemini, integrato direttamente all’interno di Google Ads. Si presenta come un assistente evoluto: l’utente digita una domanda, e l’AI risponde analizzando automaticamente campagne, performance, asset creativi e landing page.
Google lo definisce una “agentic conversational experience”, ovvero un’esperienza conversazionale capace non solo di fornire risposte, ma anche di proporre azioni e — con l’approvazione dell’inserzionista — applicarle direttamente nell’account.
È in fase beta perché Google sta ancora raccogliendo feedback, ottimizzando l’accuratezza dei suggerimenti e ampliando le funzionalità. L’azienda ha annunciato che Ads Advisor diventerà disponibile per tutti gli inserzionisti in lingua inglese nel corso del 2025. [Google]
Nel novembre 2025, Google ha confermato un rollout progressivo insieme ad Analytics Advisor, sottolineando come queste AI rappresentino una nuova generazione di strumenti “agentici” per insight e ottimizzazione avanzata.
Funzionalità principali di Ads Advisor
Ads Advisor offre un ventaglio molto ampio di funzionalità che toccano praticamente tutte le fasi della gestione delle campagne. Ecco le principali, accompagnate da esempi concreti.
Ads Advisor può generare report dettagliati a partire da domande scritte in linguaggio comune.
Esempi forniti da Google:
[Google]
Questa capacità permette di ridurre tempi di analisi e passare direttamente all’interpretazione dei dati.
L’AI può spiegare cali o picchi di prestazioni, analizzando modifiche di budget, qualità degli asset, variazioni nel comportamento degli utenti o altri fattori.
Query di esempio:
Ads Advisor supporta anche gli inserzionisti nella risoluzione dei problemi più comuni:
L’AI può suggerire:
Può anche generare nuove immagini basandosi sulla landing page o attraverso modelli generativi di Google.
Ads Advisor può proporre:
Si comporta come un consulente intelligente, individuando opportunità e problemi anche senza una domanda specifica.
Alcuni esperti del settore vedono in Ads Advisor l’evoluzione del vecchio strumento “Chat”, con un salto enorme nella capacità di interpretare contesti e proporre raccomandazioni concrete.
Vantaggi per gli inserzionisti
1. Ottimizzazione più rapida e basata sui dati
Ads Advisor accelera drasticamente le attività quotidiane dei marketer, riducendo il tempo necessario per analisi, brainstorming e implementazioni.
Con un solo prompt è possibile ottenere:
insight dettagliati
proposte di miglioramento
nuovi asset creativi
azioni concrete applicabili in pochi minuti
2. Personalizzazione in base agli obiettivi aziendali
L’AI non fornisce risposte generiche: analizza campagne, landing page, keyword e performance reali per adattare suggerimenti e strategie.
Google conferma che Ads Advisor impara anche dalle interazioni dell’utente, migliorando progressivamente la qualità dei consigli. [blog.google]
3. Supporto continuo e riduzione degli errori
L’assistente aiuta a individuare problemi tecnici o di policy prima che compromettano le performance — un vantaggio essenziale per chi gestisce account complessi e budget significativi.
4. Creatività potenziata
Grazie alla generazione automatica di testi e immagini, gli inserzionisti possono produrre varianti creative più rapidamente, sperimentare nuovi asset e migliorare la qualità delle campagne Performance Max.
5. Accessibilità delle informazioni
La capacità di porre domande in linguaggio naturale facilita l’uso dell’AI anche per chi non ha competenze avanzate.
Limiti e criticità (essendo ancora in beta)
Nonostante le sue potenzialità, Ads Advisor presenta diverse criticità tipiche dei prodotti Google in fase beta.
1. Accuratezza non sempre garantita
Google avverte che:
2. Implementazione dell’AI ancora in evoluzione
Essendo uno strumento sperimentale, molte funzionalità vengono aggiornate frequentemente e potrebbero cambiare senza preavviso.
3. Dipendenza crescente dall’automazione
Più le campagne diventano automatizzate, più gli inserzionisti rischiano di perdere controllo e comprensione profonda delle dinamiche sottostanti.
4. Necessità di feedback costante
Ads Advisor migliora grazie ai feedback degli utenti (thumbs up/down): chi non partecipa attivamente rischia di ottenere suggerimenti meno ottimali.
5. Implicazioni sulla privacy
Secondo alcune analisi, l’uso crescente di AI integrate nei prodotti Google pone dubbi su come i dati vengano utilizzati per addestrare i modelli, come evidenziato nel caso del gemello strumento Analytics Advisor.
6. Disponibilità limitata
Al momento, l’accesso è riservato agli inserzionisti in lingua inglese e solo se l’account è idoneo.
Come prepararsi al futuro dell’AI in Google Ads
Per sfruttare al massimo Google Ads AI, le aziende possono adottare alcune strategie già oggi.
Ads Advisor utilizza i contenuti delle landing per generare molte delle sue raccomandazioni.
Pagine più chiare, ricche di informazioni e ben strutturate offrono migliori input all’AI.
Naming convention coerenti, strutture logiche e segmentazioni chiare aiutano l’AI a comprendere più velocemente l’ecosistema delle campagne.
Attivare Ads Advisor nelle aree meno critiche dell’account può essere un buon modo per comprenderne i limiti e potenzialità senza rischi eccessivi.
L’AI è un amplificatore di efficienza, ma non sostituisce competenze strategiche come:
Google aggiorna spesso le proprie AI agentiche, come confermato nel rilascio di nuove funzionalità a Google Marketing Live e negli annunci ufficiali del 2025.
Restare informati permette di anticipare cambiamenti e sfruttarli prima dei competitor.
Opportunità e prossimi step
Ads Advisor rappresenta un’evoluzione significativa nel mondo della pubblicità automatizzata e dell’intelligenza artificiale nel marketing.
Le aziende che adottano per prime questi strumenti potranno beneficiare di:
E soprattutto, potranno posizionarsi un passo avanti rispetto ai competitor che impiegano più tempo ad adattarsi a questa trasformazione.
Per i professionisti del marketing e le aziende che collaborano con partner digitali, Ads Advisor diventerà presto uno strumento fondamentale per potenziare le strategie di advertising e integrare nuove forme di automazione evoluta nelle attività quotidiane.
Se vuoi approfondire come preparare la tua azienda all’integrazione dell’AI in Google Ads, Intouch può supportarti nella definizione di un percorso personalizzato, basato su obiettivi concreti e KPI misurabili.
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